giovedì 17 agosto 2017

ah, ma le crociate...


Barcellona...oggi pomeriggio ennesimo attacco alla nostra civiltà occidentale,
fondata sui valori cristiani, ormai avversati e combattuti dagli stessi europei...
come non potevano prendere il sopravvento i musulmani, l'Islam...
una guerra che dura da secoli...da 14 secoli...
chi legge la storia, non solo sui libri di testo scolastici, lo sa...lo capisce...
che ci piaccia o no, che siate religiosi, credenti, non credenti, laici, laicisti, atei...
come meglio vi piaccia catalogarvi, sappiate che la vostra storia inizia da lì...
due stirpi...una benedetta e una maledetta...che vi piaccia o no, da secoli in guerra...
ma la guerra violenta, di conquista, cattiva non è quella della Chiesa cattolica...
no, è quella dell'Islam...o capiamo questo o saremo conquistati...
Le crociate della Chiesa furono guerre per difendere i popoli cristiani,
per difendere i confini dell'Europa che oggi vediamo crollare giorno dopo giorno...
vediamo crollare sotto ideologie nichiliste, relativiste...
l'uomo senza Dio, senza credere nel mistero della vita è finito, fine a se stesso,
Dio non ha sbagliato a fare l'uomo, l'uomo è libero di essere ciò che vuole...
è questa libertà che l'uomo non sa usare...
le crociate durano 200 anni...la guerra dell'Islam contro di noi dura da 14 secoli...
davvero vogliamo ancora credere che sono pacifici, che vogliono la pace, che vogliono integrarsi? No...loro vogliono conquistare...diversamente da ciò che furono le Crociate...
L'uomo nuovo, l'illuminista, il laico ha mostrato le Crociate come guerre per saccheggiare e razziare,
nascondendo l'altro lato delle Crociate, la difesa dell'Europa cristiana...
ma l'illuminismo voleva distruggere la Chiesa e togliere Dio dalla vita dell'uomo...
e ancora oggi ci ritroviamo a vivere tra conquiste dell'Islam e le Crociate...
l'uomo da solo...con la sua sola ragione si sta distruggendo...
Noi stiamo perdendo perché abbiamo abbandonato la nostra fede,
perché abbiamo rinunciato a credere in qualcosa e qualcuno più grande dell'uomo...
loro forse vinceranno perché lottano per la loro fede...
perché non hanno abbandonato il loro credo...


lunedì 17 luglio 2017

non vi fa paura...


Davvero stiamo bene? Davvero ci siamo evoluti?
Davvero è giusto tutto quello che sta succedendo?

Non vi fa paura l’uomo che decide della vita e della morte?
Che decide parole e pensieri da dire?
Non vi fa paura l’uomo che non rispetta la libertà altrui?
Non vi fa paura l’uomo senza Dio?
Non vi fa paura l’uomo che si mette al di sopra di tutto?
Non vi fa paura l’uomo che ascolta solo se stesso
e i suoi desideri e li trasforma in diritti?
Non vi fa paura l’uomo al di sopra della morale, dei valori?
Non vi fa paura l’uomo che fa merce di se stesso,
dei suoi simili, dei bambini?
Non vi fa paura questo annientamento delle diversità,
il non avere peculiarità, caratteristiche?
Non vi fa paura questa sensazione di impotenza che vi pervade
quando ci impongono provvedimenti che non ci rispecchiano,
non rispettano i nostri diritti?
Non vi fa paura la distruzione della nostra cultura,
delle nostre tradizioni, delle nostre conquiste?
Non vi fa paura la distruzione della nostra storia
e del nostro passato?
Stiamo permettendo ai barbari di conquistarci!
Non vi fa paura questa incertezza del futuro per i nostri figli?
Non vi fa paura l’immoralità che viene mostrata senza vergogna nelle piazze?
E’ civiltà davvero?
Non vi fa paura l’uomo ridotto ad essere primitivo
che segue solo l’istinto come gli animali?
Non vi fa paura aver elevato gli animali ad un gradino superiore all’uomo?
Non vi fa paura una tecnologia che ci sta soffocando, estraniando dalla realtà?
Non vi fa paura questa globalizzazione che ci rende sempre più individui e soli,
sempre più massa e non persone?
Non vi fa paura la schiavitù nella quale ci stanno mettendo?
Non vi fa paura non riconoscere più nulla e nessuno intorno a noi,
nelle nostre città, in quei luoghi che sono casa?
Non vi fa paura il potere assoluto che hanno acquistato sulla nostra vita?
Non vi fa paura questo odio folle verso l’uomo?

martedì 28 marzo 2017

onora il padre e la madre...


arriva il momento in cui inizi davvero a pensarci,
quando cambia il tuo sguardo sui tuoi genitori,
quando inizi a vederli stanchi, fragili, soli,
quando ti rendi conto che sei tu a dover prendere decisioni,
anche per loro...
quando iniziano a chiamarti per quelle cose che invece risolvevano a te...
quando li vedi trascorrere la giornata seduti davanti alla tv ad aspettare...
aspettare una tua visita o una tua telefonata...
per dirti sempre le solite cose, farti le stesse domande...
i loro ricordi fermi agli anni della loro gioventù...
come si fa a non farsi prendere dallo struggimento e anche a volte
da un senso di impotenza?
Che sguardo dobbiamo tenere per non farci prendere dall'egoismo?
da rancori che inevitabilmente portiamo dentro?
da alibi importanti come i propri figli, il lavoro, il tempo, la vita che abbiamo...
la nostra vita...
ma senza di loro non avremmo la nostra vita...

poi mi sono chiesta perché il quarto dei comandamenti,
dopo i comandamenti che regolano il nostro rapporto con Dio
c'è il comandamento verso i genitori...
dopo Dio, prima di ogni altra cosa noi dobbiamo rispondere
del comandamento verso nostro padre e nostra madre...
verso chi ci ha donato la vita, siamo espressione del loro amore,
e dell'amore di Dio...sono sacri...
possiamo rispettare tutti gli altri comandamenti, possiamo rispettare tutti,
possiamo non rubare, non uccidere, non mentire, non prevaricare, essere giusti...
ma se ci dimentichiamo di onorare nostro padre e nostra madre,
anche contro il tempo, il lavoro, la stanchezza, le recriminazioni,
se non riusciamo a mantenere verso di loro uno sguardo di amore
riconoscenza, gratitudine, obbedienza, offerta, servizio...
lo stesso sguardo e tempo che a volte riserviamo agli altri,
è come non ringraziare per il grande dono ricevuto...
quali sono le nostre priorità?
se non mettiamo tra di esse nostro padre e nostra madre come possiamo
guardare negli occhi i nostri figli?
Se non diamo un posto nella nostra vita ai nostri genitori cosa lasceremo dietro di noi?
Vuoto...solo vuoto...
Il vuoto di tutti i momenti vissuti senza di loro,
i momenti che hai preferito lontano da loro,
i momenti che non hai voluto coinvolgerli nella tua vita,
i piatti preparati e non condivisi,
la telefonata rimandata,
lo sguardo voltato,
il non posso restare devo andare,
il vabbè...li sento domani...
ma domani è troppo tardi, non c'è più tempo...
domani c'è solo il vuoto...
Un mondo vuoto di ricordi, passato, esperienze, doni, radici, amore...
e non solo per noi, anche per i nostri figli...
che non impareranno ad amare oltre loro stessi...
Noi siamo perché loro sono stati...sono stati espressione umana dell'amore di Dio...

prima di loro solo Dio...



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